Anna Tavano commenta il report HSBC “She’s the business”: “Si può e si deve fare di più per sostenere le donne nell’imprenditoria”

Anna TavanoAnna Tavano

Si chiama “She’s the business” ed è il primo report al mondo che porta alla luce le difficoltà che le imprenditrici trovano nel reperire fondi per avviare e sostenere la propria azienda. Commissionata da Hsbc, la ricerca ha coinvolto oltre 1.200 donne che fanno impresa in Europa, Asia, Messico, Medio Oriente e Stati Uniti e analizza le sfide che queste devono affrontare. Lo studio rientra nel costante lavoro al quale si dedica HSBC per superare le barriere nel fare impresa, soprattutto nei confronti delle donne.
Dal report è emerso che il 35% delle donne imprenditrici vive episodi di discriminazione di genere nelle fasi di raccolta del capitale e che in tutto il mondo i fondi a loro concessi sono il 5% in meno rispetto a quelli ottenuti dai colleghi uomini.
Ciò che emerge chiaramente da questa ricerca su scala globale è che vi è disparità anche quando le donne fanno le imprenditrici, e trovano maggiori difficoltà nel raccogliere capitali“, ha commentato Anna Tavano, Head of Global Banking di HSBC Italia.
Dai risultati si evince che il 58% del campione teme che le differenze di genere possano compromettere le fasi di raccolta del capitale anche perché in questo processo, quasi due terzi (61%) delle imprenditrici si trova di fronte team di valutazione quasi esclusivamente composti da investitori uomini.
Un altro dato emerso dal report sottolinea che, a livello globale, la metà delle richieste di investimento da parte di donne con imprese non ottiene finanziamenti. Infine, le intervistate si sono soffermate sui fattori da sviluppare per migliorare il processo di investimento. Da una parte l’accesso ai network: se rafforzata, la possibilità di poter contare su una rete di maggiori contatti può aiutare le donne per far crescere il proprio business. Le disparità di genere, inoltre, possono essere evitate rivedendo regolarmente le proprie scelte di investimento e predisponendo panel di investitori misti. Infine, le imprenditrici si sono soffermate sull’importanza di una maggiore chiarezza sui criteri d’investimento specifici da includere nei pitch, auspicando una maggiore trasparenza sull’intero processo di investimento.
Si può e si deve fare di più per sostenere le donne nell’imprenditoria“, ha concluso Anna Tavano. “HSBC lavora con gli imprenditori di tutto il mondo e vogliamo aiutare le donne a far crescere le loro imprese attraverso la raccolta di fondi, la creazione di network e opportunità di mentorship. La nostra partnership con AllBright ci rende molto orgogliosi, in quanto ci permette di sostenere network di donne“.

Per maggiori informazioni sul report “She’s the business”:
https://www.we-wealth.com/it/news/aziende-e-protagonisti/start-up/ottenere-finanziamenti-per-donne-e-impresa/

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