Ernesto Pellegrini fa il punto sul progetto “Ruben”, ristorante solidale a Milano

Un progetto di solidarietà intimamente legato alla città di Milano, nato da chi non esita a mettersi a disposizione per restituire parte di ciò che ha ricevuto dalla vita a favore di chi è in situazioni di temporanea difficoltà: il ristorante solidale “Ruben”, sorto grazie all’iniziativa dell’imprenditore ed ex Presidente dell’Inter Ernesto Pellegrini, ha accolto oltre settemila persone a partire dalla sua apertura nel 2014. Mediamente il ristorante offre 300 cene al costo di 1 euro l’una, da lunedì al sabato. Situato in via Gonin 52, coinvolge oltre 100 volontari e nasce in memoria del contadino Ruben, conosciuto da Ernesto Pellegrini in giovinezza e scomparso in una baracca dopo aver perso il lavoro. “Il nostro scopo principale è assistere i nuovi poveri, una categoria di persone in difficoltà pressoché invisibile e purtroppo in costante aumento“, ha dichiarato l’imprenditore in occasione della settima edizione di “#cisiamo7”, momento di riflessione organizzato presso il ristorante con l’obiettivo di analizzare le nuove povertà. “La trasformazione di una fascia sociale che fino a pochi anni fa viveva in modo dignitoso rappresenta la genesi delle nuove povertà, caratterizzate da una fragilità anche economica che conduce all’esclusione sociale. Abbiamo voluto dare una risposta articolata per restituire visibilità e dignità a queste persone“, ha dichiarato il Presidente Pellegrini. L’evento, organizzato dalla Fondazione Ernesto Pellegrini ONLUS, è stato anche l’occasione per fare il punto sui tanti progetti che ruotano attorno a Ruben: le iniziative coinvolgono oltre 140 enti. Il ristorante non è più solo un luogo in cui cenare, ma una speranza di ritorno alla normalità e a un futuro migliore. Un terzo dei commensali sono bambini sotto i 12 anni (i minori sotto i 16 anni mangiano gratis), poiché vengono accolte tante famiglie monoreddito o con genitori disoccupati. Il ristorante offre solidarietà e accoglienza a chi, come Ruben, è rimasto solo o in una condizione di disagio.

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