La ricerca di Anas sugli stili di guida, Claudio Andrea Gemme: obiettivo Vision Zero entro il 2050
Le regole nel nuovo Codice della Strada prevedono strette sull’uso di cellulari alla guida, sulla guida in stato di ebbrezza e sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, nonché un nuovo regime per neopatentati, monopattini e biciclette. Una ricerca condotta da Anas, guidata da Claudio Andrea Gemme, sugli stili di guida evidenzia come solo il 42% degli italiani utilizzi in modo corretto il cellulare al volante.
Sebbene oltre il 75% degli intervistati ritenga pericoloso lo smartphone alla guida e l’86% approvi le norme introdotte dal nuovo Codice della Strada, è ancora sotto il 50% la percentuale degli italiani che usa correttamente il cellulare mentre è al volante. È quanto emerso dalla Ricerca sugli stili di guida condotta da Global Research su commissione di Anas, società del Gruppo FS che progetta, costruisce e gestisce la rete stradale e autostradale italiana. L’indagine, realizzata con interviste su un campione di oltre 4mila persone e 5mila osservazioni dirette su strada, rivela che il 14,6% degli intervistati digita il numero prima di inserire il vivavoce e l’8,9% guida con lo smartphone in mano. Ad essere più indisciplinati sono i guidatori dei veicoli a noleggio, i meno esperti e i motociclisti.
“I numeri della Ricerca Anas sugli Stili di Guida – ha evidenziato l’Amministratore Delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme – sottolineano con chiarezza quanto il comportamento individuale al volante sia determinante per la sicurezza di tutti. I dati confermano che investire in consapevolezza, formazione ed educazione stradale non è solo necessario, ma rappresenta una leva concreta per ridurre i rischi e salvare vite”. Un tema, quello della sicurezza stradale, su cui Anas si vede molto impegnata, con il coinvolgimento anche del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e delle Forze dell’Ordine. “Promuovere una cultura della guida responsabile – ha proseguito il manager – significa agire in modo strutturale, intervenendo non solo sulle infrastrutture e sulla tecnologia, ma soprattutto sulle persone”.
La direzione intrapresa dall’azienda serve ad avvicinare l’Italia all’ambizioso obiettivo adottato dall’Unione Europea: la Vision Zero entro il 2050. “Un traguardo – ha concluso l’AD Claudio Andrea Gemme – che richiede determinazione, collaborazione e una visione chiara, che oggi più che mai siamo chiamati a perseguire con coerenze e responsabilità”.
Per maggiori informazioni:
http://met.provincia.fi.it/news.aspx?n=400854
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