Viaggi

Uvet, forte crescita: 773 milioni di fatturato nel 2023

Uvet, storico leader nel settore del business travel e dei viaggi leisure, sta attraversando una fase di crescita e trasformazione significativa. Il presidente del Gruppo Uvet, Luca Patanè, ha recentemente commentato lo stato attuale dell’azienda durante un’intervista, evidenziando come il 2023 sia stato un anno di svolta con un giro d’affari di 773 milioni di euro, un aumento del 20% rispetto ai 641 milioni del 2022. Patanè ha sottolineato: “Abbiamo superato un grave momento di crisi, ma grazie alla volontà e al supporto di chi ha creduto nel futuro dell’azienda, siamo riusciti a risanare la situazione”.

La crisi causata dalla pandemia e dal fallimento della compagnia aerea del gruppo ha portato Uvet a rivedere la propria strategia. Tuttavia, grazie a un’accurata digitalizzazione e alla razionalizzazione dei costi, l’azienda ha trovato un nuovo slancio. Il tour operating è previsto in crescita per il 2024, con una forte espansione pianificata per il 2025. Questo successo è stato possibile anche grazie al programma di affiliazione, che oggi conta circa 350 agenzie tra affiliate, associate e di proprietà.

Il rebranding del Gruppo Uvet è stato un elemento chiave del rilancio. Patanè ha spiegato come la strategia sia stata quella di semplificare l’offerta e rendere più visibile il marchio, senza stravolgerlo. “Il rebranding non è stato disruptive, ma abbiamo cercato di rendere l’offerta più semplice e visibile. Entro fine anno completeremo anche il cambio delle insegne”, ha dichiarato.

Un altro fattore di crescita per Uvet è stata la continua attenzione ai partner. Patanè ha sottolineato l’importanza di dare ai partner un supporto continuo: “A un partner bisogna sempre dare, non solo chiedere. Si cresce grazie alla forza delle prove concrete e alla capacità di mantenere le promesse”. Questa filosofia ha permesso a Uvet di mantenere la fiducia dei partner anche nei momenti più difficili.

Un segnale del successo post-crisi è il prossimo annuncio nell’area UvetHotels, che rappresenta il primo importante investimento del gruppo dopo la crisi. Questa operazione, attesa a giorni, creerà un posizionamento distintivo per l’azienda nel settore dell’hotellerie, in linea con la visione a lungo termine del Gruppo Uvet. Inoltre, l’obiettivo per il 2025 è quello di selezionare fornitori di alto livello per offrire alle agenzie prodotti unici e distintivi, in modo da competere in modo più qualificato nel mercato.

Sul fronte del business travel, Uvet realizza costantemente survey per monitorare i cambiamenti del settore. Uno degli aspetti più interessanti è la crescita dell’uso del treno e degli hotel da parte delle aziende, con un aumento dei viaggi intercontinentali e una maggiore attenzione alla durata dei soggiorni. Patanè ha spiegato: “Assistiamo a un cambiamento nella formula dei viaggi aziendali, con meno viaggi di un giorno e più soggiorni prolungati”. Questo trend è stato un fattore chiave nella crescita del giro d’affari del Gruppo Uvet che, solo nel settore del business travel, ha raggiunto i 583 milioni di euro, un incremento del 19% rispetto al 2022.

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