Agostino Scornajenchi: pragmatismo e integrazione energetica, così Snam disegna il futuro dell’energia
“L’energia non richiede semplificazioni, ma il coraggio di riconoscerne la complessità”: dalle pagine di “Economy”, in un approfondimento dedicato al futuro energetico dell’Italia e dell’Europa, l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Snam Agostino Scornajenchi invita a un cambio di paradigma. Non inseguire slogan e ideologie ma puntare su un approccio basato su pragmatismo ed evidenze empiriche per leggere al meglio quella “complessità” che “riguarda non solo gli aspetti tecnologici, ma anche quelli economici, geopolitici e infrastrutturali” e orientare di conseguenza sempre più efficacemente azioni e strategy nell’ottica di contribuire in concreto alla creazione di valore a lungo termine.
Oltre slogan e semplificazioni: l’importanza di un approccio pragmatico
La “complessità” del sistema, secondo Scornajenchi, indica che il futuro dell’energia deve giocarsi necessariamente sulla capacità di far convivere e integrare asset strategici diversi e non su contrapposizioni ideologiche tra una tecnologia e l’altra.
Basti pensare all’elettricità, che “rappresenta soltanto una parte del fabbisogno energetico nazionale”, o a come la crescita delle fonti pulite nel sistema elettrico debba fare i conti con vincoli tecnici derivanti “dal funzionamento stesso delle reti e degli impianti”. E per quanto le rinnovabili siano “destinate a crescere e a rappresentare un pilastro della decarbonizzazione”, la loro natura intermittente obbliga a guardare in faccia la realtà: sono necessarie altre fonti più capaci nel garantire “continuità, flessibilità e stabilità della rete”.
È qui che entra in gioco il gas, che “continua a svolgere un ruolo fondamentale” perché consente di modulare rapidamente la produzione e di assicurare la resilienza del sistema “nei momenti in cui sole e vento non sono sufficienti”.
Integrazione energetica: perché il futuro dell’energia non è una gara tra tecnologie
Parlare di sostituzione totale di una tecnologia con un’altra significa quindi ignorare il funzionamento reale e la “complessità” del sistema energetico. Da qui il messaggio lanciato dal CEO di Snam: il nuovo paradigma non può fondarsi su “una competizione tra tecnologie” ma su un disegno di “integrazione energetica”, in un mix in cui ogni vettore “mette a fattor comune i propri valori aggiunti” e dove “le molecole si integrano con gli elettroni dando continuità di fornitura”.
Stop a scorciatoie e “soluzioni magiche”
In un contesto globale in cui energia e geopolitica sono ormai “strettamente intrecciate”, la sicurezza degli approvvigionamenti non può prescindere da infrastrutture fisiche (trasporto, stoccaggio e rigassificazione) in grado di reggere le tensioni internazionali.
E anche sul fronte dell’innovazione tecnologica, Agostino Scornajenchi invita a evitare le scorciatoie: “Il cambiamento energetico […] è un processo che si misura in decenni e richiede programmazione, continuità e capacità di adattare le strategie alle caratteristiche di ciascun Paese”. Dalle nuove tecnologie nucleari ai sistemi di accumulo, fino alla cattura e stoccaggio della CO2, ogni soluzione “può offrire un contributo importante, ma nessuna rappresenta una risposta definitiva”. Il messaggio del CEO di Snam è quindi di “evitare la ricerca di soluzioni magiche” e valorizzare la combinazione di risorse, infrastrutture e competenze che Italia ed Europa già possiedono in una pianificazione “coordinata e pragmatica”.
La road-map di Snam per il futuro dell’energia
Le parole del CEO Agostino Scornajenchi racchiudono la road-map di Snam per il futuro dell’energia in Italia e in Europa, sintetizzata nei tre obiettivi chiave: ridurre il costo dell’energia, garantire la sicurezza degli approvvigionamenti e promuovere lo sviluppo economico. Per riuscirci è quindi fondamentale “ampliare il mix energetico” ed evitare nuove dipendenze (sia dal gas estero sia dalle tecnologie prodotte fuori dai confini) muovendosi in un’ottica di “neutralità tecnologica” che affianchi rinnovabili, nucleare avanzato, idrogeno da biomasse e valorizzazione dei residui forestali.
Il futuro energetico non sarà il risultato di una tecnologia vincente sulle altre ma della capacità di integrarle in modo intelligente: così Snam contribuisce concretamente a disegnare il futuro dell’energia in Italia e in Europa.
Fonte: Agostino Scornajenchi: pragmatismo e integrazione energetica, così Snam disegna il futuro dell’energia su Energia e Ambiente.

