Agostino Scornajenchi (Snam): “L’integrazione energetica è la strada maestra per l’Europa”


In un momento in cui il contesto geopolitico mette sotto pressione le catene di approvvigionamento energetico, Agostino Scornajenchi, Amministratore Delegato di Snam, ha parlato della visione del Gruppo sul palco del Festival dell’Economia di Trento, ovvero costruire un sistema stabile, sostenibile e capace di reggere le turbolenze globali attraverso la piena integrazione tra fonti, infrastrutture e tecnologie.
“La strada maestra – ha sottolineato l’AD – deve essere quella dell’integrazione energetica, sia delle fonti che delle relative reti infrastrutturali, in cui ogni vettore mette a fattor comune i propri valori aggiunti, con l’obiettivo di rendere il sistema stabile e sicuro”. Parlare di energia oggi significa parlare di sicurezza nazionale e resilienza collettiva. La crisi energetica degli ultimi anni ha imposto all’Europa una revisione radicale delle proprie dipendenze, e l’Italia si è dimostrata uno dei sistemi più reattivi: la diversificazione delle rotte di approvvigionamento, la flessibilità della rete distributiva e livelli di stoccaggio tra i più elevati del continente hanno consentito al Paese di assorbire gli shock senza cedimenti strutturali. Non si tratta di un successo fortuito. Dietro quella tenuta c’è un lavoro infrastrutturale sistematico che il Gruppo guidato da Agostino Scornajenchi porta avanti su più fronti: il potenziamento delle reti esistenti, lo sviluppo delle capacità di rigassificazione del GNL, l’espansione degli stoccaggi e il rafforzamento delle connessioni internazionali. Una strategia che guarda all’Italia non come a un mercato isolato, ma come a un nodo cruciale del sistema energetico europeo.
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