Ares Ambiente e il conferimento dei rifiuti all’estero secondo il Regolamento CE

Ares Ambiente

Fondata nel 2008, Ares Ambiente è un’azienda specializzata nello smaltimento, recupero e trasporto di rifiuti speciali, pericolosi e non pericolosi, capace di offrire un servizio di alta qualità su tutto il territorio nazionale e non solo.

L’esportazione di rifiuti pericolosi, e non, consente infatti di estendere le possibilità di conferimento anche grazie all’accesso diretto a impianti esteri. In qualità di notificatore esclusivo per l’Italia per impianti di recupero/smaltimento situati in diversi Paesi dell’Unione Europea, l’azienda conferisce rifiuti all’estero da produttori e da impianti di stoccaggio, trattamento e recupero. Tutte le operazioni effettuate seguono la disciplina giuridica transfrontaliera delle spedizioni di rifiuti, il Regolamento Europeo (CE) nr. 1013 del 14 giugno 2006 e la Convenzione di Basilea.

Di cosa si occupa quindi Ares Ambiente? La prima fase include la ricerca di informazioni che possono riguardare il processo di produzione del rifiuto, la caratterizzazione del rifiuto, l’individuazione delle autorità competenti coinvolte nella spedizione transfrontaliera e il documento di notifica mod. 1A. Dopodiché, si passa alla gestione completa della richiesta di notifica verso le autorità, i detentori, gli impianti e i trasportatori. A questo punto, Ares Ambiente organizza non solo il trasporto dei rifiuti destinati al conferimento e i mezzi di trasporto previsti, ma si occupa anche dell’itinerario, comprese eventuali alternative in caso di circostanze impreviste.

Tutto ciò nel pieno rispetto delle leggi di ogni singolo Paese di esportazione. L’azienda ha infine il compito di ottenere le autorizzazioni da parte di tutte le Autorità Competenti dei Paesi di spedizione, di transito e di destinazione dei rifiuti all’interno dell’Unione Europea (documento di movimento 1B), gestendo inoltre le eventuali richieste di integrazione della documentazione.

Fonte Ares Ambiente e il conferimento dei rifiuti all’estero secondo il Regolamento CE su Green Go Energy.

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