Gruppo Riva: la produzione italiana delle barre a caldo

Oltre ad essere il Paese in cui Gruppo Riva ha visto la sua nascita e la prima fase d’espansione, l’Italia è ancora oggi sede di uno dei siti industriali più importanti della multinazionale della siderurgia. Nello stabilimento piemontese di Lesegno, in provincia di Cuneo, è attivo da circa vent’anni un vero e proprio Centro di Ricerca e Sviluppo, fiore all’occhiello gestito dalla controllata Riva Acciaio. All’interno del laboratorio, che collabora con numerose realtà universitarie italiane, si svolgono analisi e test sia sull’acciaio che su altre tipologie di metalli, grazie anche alla presenza di apparecchiature sofisticate, come ad esempio il simulatore termomeccanico "Gleeble 3800", unico nel territorio. Ciò permette di sviluppare prodotti sempre più innovativi e in linea con le esigenze dei clienti. Ne sono un esempio le barre a caldo, che si dividono in tonde, quadre e piatte. Tutte le 3 tipologie prodotte da Gruppo Riva vengono realizzate attraverso un processo di laminazione a caldo di billette e blumi di colata continua. La prima, grazie ad operazioni di stampaggio e forgiatura a caldo, viene utilizzata per componenti come ingranaggi, trasmissioni, mozzi: tutte parti meccaniche che sono soggette ad una significativa usura. Le barre quadre, caratterizzate appunto da una sezione quadrata (con spigolo vivo o raggiato), vengono impiegate invece nelle macchine utensili e in generale nell’impiantistica industriale. Stesso utilizzo anche per l’ultima tipologia, che presenta invece una sezione rettangolare (con spigolo vivo o smussato): tuttavia, a differenza di quelle tonde, le barre piatte vengono sfruttate anche per lavori strutturali.

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