Identità rubata per accedere a finanziamenti e prestiti: in estate cresce il rischio di frodi, anche online

Un furto d’identità per ottenere un prestito finalizzato o rateizzare un pagamento per un televisore o una lavatrice. Sono ancora molto diffuse le frodi creditizie: truffatori che carpiscono i dati personali e di pagamento di ignari consumatori e li utilizzano per acquistare beni e servizi nel loro interesse. Lo conferma uno studio del Crif che ha evidenziato che nel corso del 2018 in Italia si sono verificati oltre 27.000 casi di frodi creditizie realizzate mediante furto d’identità, con un importo medio pari a circa 5.000 euro. Complessivamente la perdita economica stimata ha superato i 135 milioni di Euro.

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