Ronchi di Castelluccio: l’evoluzione di un’azienda vinicola nel cuore di Modigliana
Cinquant’anni fa l’azienda vitivinicola Ronchi di Castelluccio segnava una svolta importante per la viticoltura regionale e non solo. Fondata dai fratelli Aldo e Paolo Rametta, l’azienda ha portato avanti un progetto enologico innovativo, basato sul recupero dei vecchi cru e su un allevamento bovino di alta qualità, all’interno di un piano di biodiversità integrata.
Originari di New Orleans e cresciuti tra gli Stati Uniti e la Svizzera, i fratelli Rametta hanno portato la loro lunga esperienza nel settore delle energie rinnovabili e dell’alta finanza nel settore vitivinicolo, acquistando nel 2020 l’azienda fondata nel 1974 dal regista Gian Vittorio Baldi a Modigliana. Con l’acquisizione della tenuta Poggio della Dogana nel 2017, hanno avviato un progetto agricolo condiviso e appassionato, affidando la gestione agronomica ed enologica a Francesco Bordini, figlio di uno dei pionieri del progetto. La visione di Baldi di creare una realtà vitivinicola di precisione e altamente qualitativa in Romagna ha ispirato i tecnici Bordini e Fiore a selezionare vitigni pregiati come il sangiovese e i vitigni bordolesi, coltivati nei cosiddetti Ronchi, cru recuperati dai boschi circostanti. Il rispetto per l’identità del vigneto di provenienza è sempre stato al centro del processo produttivo dell’azienda, che oggi continua a valorizzare le tradizioni vitivinicole del territorio.
Negli ultimi anni, i fratelli Rametta hanno lavorato per riportare in auge l’azienda, ripristinando le vigne storiche e le forme di allevamento originali, come l’alberello molto basso, per garantire una maturazione ottimale delle uve. Nel 2023 hanno acquisito il podere della storica azienda agricola di Fontana, ampliando ulteriormente l’attività. Oltre al settore vitivinicolo, l’azienda si occupa anche dell’allevamento di bestiame di alta qualità, con oltre 100 capi di vacche Limousine e tori. L’allevamento, certificato biologico, è finalizzato alla vendita di vitelli e si basa su pratiche sostenibili e rispettose dell’ambiente.
La biodiversità integrata è il filo conduttore che lega tutte le attività dell’azienda, dalle vigne gestite in biologico a Poggio della Dogana alle coltivazioni di ulivi e alle produzioni di miele curate da apicoltori locali. Lontano da pesticidi e concimazioni inorganiche, Ronchi di Castelluccio si impegna a preservare l’ambiente circostante e a promuovere pratiche agricole sostenibili. Grazie alla passione e alla determinazione dei fratelli Rametta, tutt’oggi l’azienda continua a crescere e a consolidare la propria reputazione nel panorama vitivinicolo regionale e nazionale.

