Alessandro Bernini: MAIRE entra in Argentina con un contratto da 1,3 miliardi di euro
MAIRE entra nel mercato argentino grazie a un contratto assegnato alla controllata Tecnimont da Fértil Pampa S.A.U., società di Pampa Energía. L’accordo riguarda la costruzione di un grande complesso di fertilizzanti a Bahía Blanca, nella provincia di Buenos Aires.
Il valore complessivo dell’operazione è pari a circa 1,3 miliardi di euro, di cui 140 milioni riguardano il pacchetto tecnologico fornito da Nextchem, comprendente il licensing delle tecnologie per l’urea, il Process Design Package, le apparecchiature proprietarie e il reformer primario destinato alla produzione di syngas. Con questa operazione, MAIRE rafforza la propria presenza internazionale entrando per la prima volta nel mercato argentino. “Questa aggiudicazione segna il nostro ingresso in Argentina e diversifica ulteriormente la nostra presenza geografica”, ha commentato il CEO di MAIRE Alessandro Bernini. Il nuovo sito produttivo sarà composto da un impianto di ammoniaca su larga scala e da due linee parallele di urea a bassissimo consumo energetico, ciascuna dotata di una propria unità di granulazione, per una capacità complessiva di 6mila tonnellate al giorno, pari a 2,1 milioni di tonnellate all’anno. Una volta completato, il complesso diventerà il più grande impianto di urea dell’America Latina per capacità produttiva. Il progetto occuperà un’area di circa 80 ettari all’interno del polo industriale di Bahía Blanca, in prossimità degli impianti di generazione elettrica già esistenti di Pampa Energía, con accesso diretto a gasdotti, linee di trasmissione ad alta tensione, sistemi di captazione dell’acqua e un porto di esportazione in acque profonde.
“Siamo orgogliosi di contribuire allo sviluppo di un complesso di fertilizzanti strategico per la regione, che sosterrà la valorizzazione delle riserve di gas naturale nel settore downstream domestico e rafforzerà la produzione di fertilizzanti del Paese”, ha aggiunto Alessandro Bernini. Tecnimont sarà responsabile delle attività di ingegneria, approvvigionamento, commissioning e avviamento dell’impianto, mentre Nextchem fornirà le tecnologie per la sintesi e la granulazione dell’urea attraverso le soluzioni sviluppate da Stamicarbon, oltre alle apparecchiature proprietarie. KT Tech fornirà il reformer per la produzione di syngas, KBR metterà a disposizione la tecnologia per l’ammoniaca, mentre la costruzione sarà affidata a SACDE S.A., società argentina specializzata nella realizzazione di grandi infrastrutture industriali. Il completamento dell’intero progetto è previsto in 41 mesi e, nella fase di picco dei lavori, saranno oltre 3.500 i posti di lavoro diretti, ai quali si aggiungeranno ulteriori opportunità occupazionali lungo la filiera. L’operazione conferma la capacità di MAIRE di integrare le competenze di esecuzione di Tecnimont con il portafoglio tecnologico di Nextchem per sviluppare grandi progetti industriali su scala globale.
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