Finanza

Gian Maria Mossa: difendere i Pir, archiviare la Tobin tax e creare incentivi per chi investe

Gian Maria Mossa

Il sistema economico italiano sconta ancora un forte divario rispetto ai principali partner europei per quanto riguarda la presenza di società quotate a Piazza Affari. Secondo uno studio realizzato da Sda Bocconi insieme a Borsa Italiana, il mercato italiano conta circa 400 società quotate con una capitalizzazione pari al 47% del PIL, evidenziando una preferenza delle imprese per il canale bancario rispetto al mercato dei capitali. Per azzerare il divario con il resto d’Europa e generare benefici macroeconomici significativi, il report indica la necessità di portare sul listino 602 nuove matricole in dieci anni.

In questo scenario, un nodo centrale riguarda la mobilitazione del risparmio privato a sostegno dell’economia reale. Intervenendo sul tema, Gian Maria Mossa, Amministratore Delegato di Banca Generali e Presidente di Assoreti, ha evidenziato la dispersione delle risorse liquide accumulate dalle famiglie italiane. “Come italiani – dice – investiamo 900-950 miliardi di liquidi, escludendo l’investimento diretto, e un euro su due finisce negli Stati Uniti”.

Secondo le stime, canalizzare anche solo una piccola percentuale dei conti correnti familiari e delle casse previdenziali permetterebbe di iniettare decine di miliardi nell’economia nazionale, favorendo la competitività delle piccole e medie imprese del territorio. Per centrare tale obiettivo e facilitare l’incontro tra risparmio e imprese, Gian Maria Mossa indica tre priorità programmatiche fondamentali per il settore finanziario e istituzionale: difendere i Pir, archiviare la Tobin tax e creare incentivi per chi investe.

Fonte: Gian Maria Mossa: difendere i Pir, archiviare la Tobin tax e creare incentivi per chi investe su TOP MANAGER ONLINE.

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