Gianfranco Battisti: il focus di “Affari & Finanza” sulla politica estera di FS Italiane

350 milioni di passeggeri trasportati in Italia sulla rete AV: fa parlare i numeri l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di FS Italiane Gianfranco Battisti nel sottolineare come il Gruppo abbia sviluppato “un know-how e competenze uniche apprezzate in mercati competitivi, in Europa e oltre, dall’Asia all’America, all’Africa”. Lo si legge nell’approfondimento di “La Repubblica Affari & Finanza” sulla “politica estera” del Gruppo, pubblicato lo scorso 19 ottobre: FS Italiane “si muove a 360 gradi sullo scacchiere mondiale, dall’Asia all’America, all’Africa ma in questo momento l’obiettivo principale è focalizzato sull’Europa, dove a fine anno scatterà l’ultima fase della liberalizzazione del mercato ferroviario”.
In questa prospettiva, il Gruppo che in Spagna si è già aggiudicato la gara per l’alta velocità iberica punta ora su Francia e Germania che, in virtù della liberalizzazione, “dovranno rendere contendibili tratte che sono tra le top ten europee per volumi di traffico come la Berlino-Francoforte, la Colonia-Amburgo, la Parigi-Lione, la Parigi-Bordeaux. E anche la Parigi-Bruxelles”. FS Italiane non si farà trovare impreparato anche per effetto di un’attenta pianificazione che ha portato il Gruppo negli anni a rafforzare la propria presenza all’estero articolandola su più piani: non solo la gestione di linee “come in Spagna o in Gran Bretagna, dove da gennaio scorso gestisce la Londra-Edimburgo-Glasgow (che non è però alta velocità)” ma anche il contributo alla parte ingegneristica della realizzazione di nuovi progetti. Lo conferma la recente vittoria della gara in Colombia, in consorzio con altre imprese internazionali, per la supervisione dei lavori della Linea 1 della metropolitana di Bogotá. In questo caso il know-how che il Gruppo guidato da Gianfranco Battisti mette in campo è ovviamente nell’ingegnerizzazione dell’infrastruttura: sistemi di segnalamento, alimentazione e controllo che apporta attraverso la controllata Italferr.
Progetti di crescita in Europa, ma anche in Asia e Sud America quindi. E non finisce qui: FS Italiane è attiva anche in Arabia Saudita, in Tailandia e in Sud Africa con una terza modalità che si chiama Operation e Maintenance e, diversamente dal contratto di ingegneria che si esaurisce nella realizzazione dell’opera, qui continua invece nel tempo, affiancando l’operatività della società che gestisce il traffico propriamente detto. Servizi in outsourcing, come spiega l’articolo, che vanno dalla manutenzione del parco tecnologico di rete fino alla gestione del segnalamento e al ticketing e prenotazioni: ambiti in cui il Gruppo può farsi valere anche perché è arrivato a distinguersi tra le società ferroviarie più attive nella fase della definizione dello standard europeo della digitalizzazione del traffico dei treni.
In questo contesto l’espansione del Gruppo all’estero segue anche un’altra direttrice, la quarta, che si forgia del know-how sviluppato in dieci anni di Alta Velocità. Su questo fronte l’AD e DG Gianfranco Battisti ha spiegato come “in Spagna nel 2022 porteremo 23 Frecciarossa 1000, punta di diamante della nostra flotta, interamente costruiti in Italia”. Inoltre “l’anno prossimo saremo operativi in Grecia, sulla Atene-Salonicco”.

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