Stefano Donnarumma: Terna in Lombardia, interventi per 520 milioni di euro nei prossimi cinque anni

Stefano Donnarumma

Oltre 520 milioni di euro nei prossimi cinque anni, pari al 30% degli investimenti previsti complessivamente nel Nord Italia. L’impegno di Terna per la Lombardia è in questi numeri: il Gruppo guidato da intende infatti accompagnare al meglio la regione nel percorso di transizione energetica. In quest’ottica sono stati definiti per il prossimo quinquennio numerosi interventi finalizzati a sviluppare e a rafforzare la rete elettrica regionale: in particolare 260 milioni sono destinati a progetti di ammodernamento e resilienza degli asset esistenti con la demolizione di 97 chilometri di linee aeree esistenti. Per 95 chilometri saranno sostituite da cavi interrati, di cui circa 26 serviranno a rimpiazzare, con linee di ultima generazione, strutture ormai datate in olio fluido.

È “Il Sole 24 Ore”, in un articolo pubblicato lo scorso 8 febbraio, a illustrare il piano di interventi che Terna ha programmato per la Lombardia. Tra questi figura il riassetto della rete elettrica a 380 kilovolt della provincia di Lodi che permetterà di aumentare la magliatura e l’efficienza del servizio di trasmissione dell’energia. E ancora il progetto di razionalizzazione dell’infrastruttura elettrica della Valle Sabbia, a beneficio delle aziende del territorio e in particolare delle acciaierie che potranno disporre di una rete più affidabile e resiliente. Il Gruppo che Stefano Donnarumma guida dallo scorso maggio in qualità di AD e DG prevede inoltre la realizzazione di due stazioni di trasformazione e smistamento, nonché di un cavo interrato di 1,5 chilometri tra la stazione di Agnosine e la ferriera Val Sabbia, e la costruzione di un collegamento più moderno ed efficiente con la centrale idroelettrica di Ponte Caffaro in modo da contribuire alla diffusione di energia verde al servizio delle imprese ad alto consumo energetico sul territorio.

Tra gli altri progetti riportati da “Il Sole 24 Ore” anche la riqualificazione a 380 kilovolt dell’elettrodotto già esistente Cassano – Chiari: 35 chilometri di linee a 220 kilovolt. L’intervento sarà realizzato in sinergia con il collegamento autostradale Brescia-Bergamo (la Brebemi) e percorrerà per circa il 60% il tracciato esistente. E anche l’infrastruttura elettrica nel territorio di Magenta rientra tra i progetti di Terna: avviato a metà settembre, l’intervento prevede il riassetto di 5 linee elettriche a 132 kilovolt per un investimento pari a 28 milioni di euro. È prevista inoltre la realizzazione di un collegamento della linea esistente a 380 kilovolt alla stazione elettrica di Magenta: l’opera produrrà importanti benefici non solo in termini energetici, ma anche sotto il profilo urbanistico e paesaggistico dal momento che alla città verranno restituiti venti ettari di suolo.

Progetti dunque fortemente improntati sulla sostenibilità, in linea con l’impegno espresso dall’AD e DG Stefano Donnarumma lo scorso novembre, in occasione della presentazione del Piano industriale 2021-2025. Terna sarà dunque “regista della transizione energetica” anche in Lombardia: gli interventi programmati avranno importanti ricadute anche per l’economia con circa 125 imprese e 550 operai e tecnici impegnati in attività di cantiere e lavorazioni in fabbrica (ai quali si aggiungeranno oltre 60 tra professionisti e studi tecnici). Sono 385 i professionisti del Gruppo quotidianamente al lavoro per lo sviluppo e la manutenzione della rete elettrica regionale: i cantieri aperti nel territorio sono circa 50, oltre 8.100 i chilometri di linee in alta e altissima tensione e 134 le stazioni elettriche oggi attive in Lombardia.

Per maggiori informazioni:

https://www.ilsole24ore.com/art/terna-vara-piano-520-milioni-la-rete-lombarda-ADFb6GEB

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