Submer Group lancia Corenix: data center modulari per l’IA, con un ex Johnson Controls al vertice
Submer Group allarga il proprio perimetro industriale con Corenix, una nuova società dedicata alla realizzazione di data center modulari per chi sviluppa e gestisce carichi di lavoro di intelligenza artificiale. La guida è affidata a Martin Renkis, manager che arriva da Johnson Controls.
Il target sono i neocloud, gli hyperscaler e gli operatori di IA, cioè i soggetti che oggi hanno più urgenza di mettere in servizio nuova capacità di calcolo. Corenix, con sede a Houston, in Texas, propone piattaforme progettate su misura a partire dai design di riferimento NVIDIA. Il suo ambito è il cosiddetto livello di distribuzione dell’infrastruttura: alimentazione dei rack, raffreddamento, rete e componenti IT vengono riuniti in un unico sistema, collaudato in fabbrica, con l’obiettivo di rendere disponibile la capacità entro una data stabilita. Il processo si articola in due fasi. Nella prima, Corenix progetta, assembla e verifica in stabilimento moduli completi e funzionanti. Nella seconda, i moduli raggiungono il sito del cliente, dove si procede a installazione, collegamento alle infrastrutture locali, test di accettazione, collaudo e preparazione all’esercizio. L’azienda segue il perimetro di progetto concordato lungo entrambe le fasi, riunendo ingegneria, produzione, gestione della filiera e messa in opera sotto un’unica regia.
La premessa, secondo Submer Group, è che l’edilizia tradizionale per data center fatica a stare dietro alle esigenze del calcolo accelerato in termini di potenza, rete, raffreddamento e manutenzione, oltre che alla necessità di ospitare generazioni successive di hardware ad alta densità. L’approccio modulare viene presentato come un percorso ripetibile, dall’architettura tecnica approvata fino alla capacità operativa nel luogo richiesto. Renkis ha insistito sulla chiarezza come leva commerciale. A suo avviso i clienti vogliono sapere, prima di impegnarsi, che cosa verrà costruito, come sarà testato, chi ne risponde e quando entrerà in funzione. Corenix, ha spiegato, mette sul tavolo un programma datato e una data di avvio già prima della firma del contratto. Un solo team resta responsabile dal collaudo in fabbrica fino alla preparazione operativa in sede, con la flessibilità necessaria per supportare sia i sistemi di calcolo attuali sia quelli futuri.
Renkis proviene da Johnson Controls, dove ha diretto i servizi di infrastruttura per data center e ha sviluppato soluzioni per l’IA che spaziano da alimentazione e raffreddamento al recupero di calore, fino a operations e finanziamento. Ha alle spalle anche due esperienze imprenditoriali: Smartvue, piattaforma hardware e software IoT poi rilevata da Johnson Controls, e Trainersoft, software di e-learning aziendale acquisito da OutStart, oggi parte di IBM.
Patrick Smets, CEO di Submer Group, ha sottolineato come le “fabbriche di IA” stiano generando una domanda inedita di capacità e come il mercato cerchi modalità di realizzazione più rapide e prevedibili. Con Corenix, ha detto, l’esperienza maturata dal gruppo nei data center modulari e nell’ingegneria termica per il calcolo ad alta densità confluisce in una società dedicata. Corenix attinge al know-how del gruppo in ingegneria termica, distribuzione globale e operations. Come prova di scala, Submer cita un campus da centinaia di megawatt realizzato come installazione di calcolo interamente modulare in nove mesi dall’ordine alla consegna, oltre a più di dieci anni di esperienza nel raffreddamento a liquido.
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