Alessandro Benetton: viaggiare arricchisce l’uomo

Alessandro BenettonAlessandro Benetton

Quando si viaggia si rivive e si rinasce di nuovo. Alessandro Benetton approfondisce questo tema nella rubrica: “Un caffè con Alessandro”. Viaggiare significa scoprire nuove terre, guardare il mondo con occhi diversi e acquisire delle conoscenze che ci arricchiscono, culturalmente, ma non solo. Tuttavia la percentuale di chi non è mai uscito dal proprio Paese, rimanendo ancorato negli spazi famigliari, è ancora alta. Si arriva, infatti, a toccare quasi il 50%. Senz’altro alla base di tale dato ci sono ragioni di diversa natura: la mancanza di denaro o di tempo, ma spesso ciò che manca è il coraggio. È necessario mettersi in gioco, uscire dalla propria comfort zone, calarsi nei panni dell’altro, in modo tale da abbattere le distanze spaziali e culturali. Il viaggio è una scoperta dei punti di forza altrui e spesso porta con sé anche delle difficoltà e delle sorprese inaspettate, che mettono alla prova l’essere umano. Ed è proprio in queste situazioni che si vive un momento di crescita interiore, raggiungendo una nuova consapevolezza di noi stessi e del mondo che ci circonda. Chi torna da un viaggio non è mai la stessa persona che è partita. Alessandro Benetton sottolinea, inoltre, quanto l’abolizione del roaming abbia facilitato gli spostamenti. Viaggiare non è più un allontanamento dai propri cari: il miglioramento delle tecnologie ha reso il mondo interconnesso e maggiormente unito. Si può essere distanti ma grazie ad un telefono e una connessione crollano le barriere e non si devono sostenere costi maggiori di quelli usuali per una telefonata o un messaggio. Anche Internet ha aiutato a viaggiare in maniera più cosciente, ma l’imprenditore trevigiano fa presente che si tratta solo di uno stimolo e di un incentivo, ma non può sostituire l’esperienza vissuta a pieno, in quanto impagabile. A tal proposito, la Comunità Europea ha facilitato gli spostamenti dei giovani mettendo al bando più di 15.000 biglietti Interrail. In conclusione, si può ribadire la valenza formativa di un viaggio: non bastano i libri di testo, spesso alcuni istanti vissuti insegnano molto di più. Viaggiare è un investimento e laddove ci siano le possibilità vale la pena spingersi oltre il noto, alla scoperta di costumi e tradizioni diverse.

Per visualizzare l’intervento di Alessandro Benetton:
https://www.youtube.com/watch?v=tHV_R_NiuPA

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

venti − quindici =