Andrea Prencipe (Luiss): “Cambiamento sempre più rapido, vecchie categorie saranno inutilizzabili”

La pandemia è stata una delle sfide più complesse che i Paesi hanno dovuto affrontare nel corso di questo secolo. Sfide che nel futuro colpiranno in maniera sempre più veloce e che necessiteranno di un “cambio di passo verso una collaborazione tra istituzioni, mondo produttivo e lavoro ancora più virtuosa”. È quanto dichiarato da Andrea Prencipe a “90 minuti con”, format a cura di Confindustria Chieti Pescara. Durante il webinar, dedicato al rilancio della regione Abruzzo, il Rettore dell’Università Luiss Guido Carli si è soffermato sul ruolo dell’internazionalizzazione e della digitalizzazione, in particolare su società e formazione. Nella parte iniziale del suo intervento il Rettore della Luiss ha analizzato gli effetti dell’emergenza sanitaria: “Il Covid è stato visto prima come crisi sanitaria, poi militare, poi sociale, poi economica – ha spiegato – È un combinato in realtà di tutte queste caratteristiche, e ci fa comprendere il tipo di complessità che dobbiamo imparare a gestire. Il cambiamento – ha aggiunto – ha una dimensione di rapidità sempre più importante e porta a mutazioni rapide del nostro modo di vivere”. Mutazioni che dovranno essere comprese in modo da fornire gli strumenti adatti per i processi decisionali. Ed è qui che interviene l’accademia, che “riflette e prova a comprendere”. Uno degli esempi più lampanti di questo nuovo corso si può osservare nella formazione, oggi diventata continua, e nel fenomeno sempre più acuto dell’obsolescenza dei saperi: “I giovani di oggi dovranno studiare in maniera sistematica anche durante il periodo lavorativo, differentemente da quanto avvenuto in passato. Il mondo dell’istruzione è chiamato quindi a interrogarsi non solo su cosa ma anche su come insegnare. E quale sia il rapporto tra insegnamento e ricerca. Il paradigma della didattica, e anche delle interazioni tra università e imprese, dovrà cambiare”. Allo stesso tempo imprese e territori dovranno puntare sul digitale, sulle infrastrutture e soprattutto sulla sostenibilità, non solo a livello ecologico, ma anche socio-economico e individuale del termine: “Abbiamo bisogno di fare massa critica e dobbiamo ripensare al ruolo delle nostre città – conclude Andrea Prencipe – Nessuno resterà ad aspettare noi, dobbiamo bruciare i tempi e pensare in maniera poliedrica a come realizzare i nostri progetti”.

Per maggiori informazioni:
https://www.ilcentro.it/pescara/prencipe-un-piano-per-rilanciare-le-imprese-1.2668634

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