Rinaldo Ceccano presenta Gavin Turk

La linea sottile tra lavoro e riposo: Rinaldo Ceccano racconta che lo scultore Gavin Turk ha realizzato i prodotti migliori quando pensava ad altro, magari sdraiato sul divano della sua nuova lounge londinese. È il suo “santuario privato”, uno spazio ampio e confortevole che lo fa sentire a suo agio, permettendogli di realizzare la sua arte, nel momento più consono. L’arte non arriva a comando, ma da stimoli e ispirazioni. Ceccano rivela che nello studio di Turk nulla è lasciato al caso: diorami, libri e disegni che lo ispirano quando è riposo. Tutto ciò che giace nella sua stanza è un concetto, la sintesi di un’idea da sviluppare e trasformare in arte. Lui gira scalzo per sentirsi a proprio agio, per produrre deve cogliere i momenti di tranquillità: negata la laurea al Royal College of Art nel 1991, è comunque riuscito a diventare un talento. E proprio “Cave” era uno spazio di studio imbiancato con una targa blu con la scritta “Gavin Turk ha lavorato qui nel 1989-91“, raccolto e mostrato nelle gallerie di tutto il mondo. Con il supporto del team, ha iniziato un lavoro di assemblaggio di grandi sculture pubbliche nel febbraio 2019, una delle quali farà parte della riqualificazione del Paddington Basin a Londra e un’altra alla stazione ferroviaria di Cambridge a breve. Rinaldo Ceccano conclude la sua presentazione dell’artista illustrandone il processo creativo: “Concedersi lo spazio per spegnere correttamente mentre è in studio nutre il processo e lo aiuta ad evitare la pressione soffocante che inibisce alcuni creativi. Nel bel mezzo di una carriera prolifica, è una tecnica che sembra avere verso il basso per un’arte“.

Per maggiori informazioni:
https://www.postermag.it/2019/04/30/gavin-turk-lartista/

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