Una vita dedicata all’arte: la storia del pittore barocco Carlo Malinconico, figlio di Nicola Malinconico

Carlo Malinconico ha sempre avuto l’arte nel sangue. Unico tra i numerosi figli del pittore Nicola Malinconico a intraprendere la professione del padre, non raggiunse mai la stessa notorietà anche se realizzò opere importanti. Tra queste va ricordata la sua collaborazione alle nove tele della cattedrale di Gallipoli, oltre al suo affresco sulla cupola raffigurante il Martirio di Sant’Agata. Sono suoi inoltre gli affreschi per la Chiesa di San Donato a Orta di Atella raffiguranti i Fatti della Vita della Vergine, realizzati nel 1734. Due tele firmate da Carlo Malinconico sono conservate nella Chiesa di Santa Maria ad Ogni Bene dei Sette Dolori, ritraenti I Miracoli di San Pellegrino Laziosi, mentre nella Chiesa di Santa Maria delle Grazie a Porchiano nel quartiere periferico di Ponticelli vi è un dipinto da lui firmato.
Il pittore, di origini napoletane, nacque nel 1705. Il padre di Carlo Malinconico era Nicola Malinconico, figlio di Andrea, la cui moglie era Antonia De Popoli, a sua volta figlia d’arte: il padre di Antonia infatti era il pittore Giacinto Popoli. Di Nicola Malinconico abbiamo una biografia dettagliata: nacque e visse a Napoli tra il 1663 e il 1726 ed ebbe 6 figli dalla moglie Rosa Teresa De Magistris. Nicola Malinconico era conosciuto e apprezzato a suo tempo, ma la stessa fortuna non capitò al figlio pittore Carlo.

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